Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano un’opportunità strategica per accelerare la transizione energetica in Italia, offrendo benefici concreti sia alle imprese che ai cittadini. Con l’entrata in vigore del Decreto MASE del 16 maggio 2025, operativo dal 26 giugno, il panorama degli incentivi si è ampliato in modo significativo, rendendo l’accesso ai contributi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) più semplice e vantaggioso, in particolare per le realtà locali.
A rafforzare questo quadro è intervenuto anche il Decreto direttoriale approvato il 17 luglio 2025, che definisce le nuove Regole Operative CACER e amplia la platea dei beneficiari nell’ambito della Missione 2, Componente 2, Investimento 1.2 del PNRR, dedicato alla promozione delle rinnovabili e dell’autoconsumo.
Grazie a queste misure, le CER si consolidano come uno strumento chiave per ridurre i costi energetici, favorire l’autonomia dei territori e stimolare la collaborazione tra soggetti pubblici e privati.
Le Novità del Decreto e l’Estensione dei Benefici
La principale innovazione introdotta dal decreto è l’estensione del limite di popolazione per i Comuni ammessi ai contributi PNRR: si passa da 5.000 a 50.000 abitanti. Questa modifica allarga significativamente la platea dei potenziali beneficiari, includendo un numero maggiore di imprese e cittadini che potranno accedere agli incentivi per la realizzazione o l’adesione a una CER.
Vantaggi e Incentivi per Aziende e Comuni
Le aziende situate in Comuni che rientrano in questa nuova soglia demografica possono ora cogliere un’importante opportunità per:
- Realizzare impianti fotovoltaici:
È previsto un contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili per la costruzione di nuovi impianti a fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, e per l’installazione di sistemi di accumulo. I massimali di contributo variano in base alla potenza dell’impianto, offrendo un sostegno calibrato alle diverse esigenze (es. fino a 1.500 €/kW per impianti fino a 20 kW, scendendo a 1.050 €/kW per potenze fino a 1.000 kW).
- Entrare in una Comunità Energetica Rinnovabile già attiva:
Le imprese possono scegliere di aderire a CER esistenti, beneficiando immediatamente dei vantaggi della condivisione energetica.
- Ridurre concretamente i costi energetici e aumentare l’efficienza
Oltre al contributo a fondo perduto, le CER beneficiano di una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa per 20 anni. Questa tariffa, calcolata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), premia l’energia autoconsumata e condivisa all’interno della comunità, contribuendo a un significativo abbattimento delle bollette energetiche. Per gli impianti fotovoltaici, sono previste maggiorazioni della tariffa in base alla zona geografica (es. +4 €/MWh per le Regioni del Centro, +10 €/MWh per quelle del Nord). È importante notare che la tariffa incentivante viene ridotta proporzionalmente (generalmente del 50%) se l’impianto beneficia anche del contributo a fondo perduto del 40%.
- Cumulabilità degli incentivi:
Il nuovo decreto elimina la riduzione del contributo in caso di cumulo con altri incentivi, estendendo questa possibilità anche alle persone fisiche, offrendo maggiore flessibilità nella pianificazione degli investimenti.
- Applicazione retroattiva:
Le nuove disposizioni si applicano anche alle domande già presentate prima dell’entrata in vigore del decreto, garantendo equità e continuità.
Scadenze e Modalità di Accesso
La proroga per la presentazione delle domande di accesso al contributo PNRR è fissata al 30 novembre 2025. Per i progetti ammessi, il completamento dei lavori dovrà avvenire entro il 30 giugno 2026, mentre l’entrata in esercizio è fissata entro 24 mesi dalla fine dei lavori, e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.
Possono aderire alle CER non solo le imprese, ma anche persone fisiche, enti del terzo settore, associazioni ed enti territoriali, purché i punti di connessione alla rete elettrica dei produttori e dei consumatori siano sottesi alla medesima cabina elettrica primaria.
Il Ruolo delle CER nella Transizione Energetica
Le CER rappresentano un modello innovativo che promuove la produzione e il consumo di energia da fonti rinnovabili a livello locale. Contribuiscono non solo alla riduzione dei costi energetici per i partecipanti, ma anche alla lotta contro il cambiamento climatico, alla promozione dell’autoconsumo e alla creazione di sinergie tra i diversi attori del territorio. Con l’ampliamento delle possibilità di accesso, l’Italia compie un ulteriore passo avanti verso gli obiettivi di sostenibilità e indipendenza energetica previsti dal PNRR.
Scopri ulteriori contributi: Bando 2025 Regione Veneto: Contributi a Fondo Perduto per Impianti Green nelle Comunità Energetiche
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Riferimenti e Fonti Istituzionali:
- Decreto CER in vigore: Fondi PNRR estesi ai comuni fino a 50.000 abitanti – Millenergie
- Entra in vigore il decreto Cer: estesa l’agevolazione del 40% | Giornale di Brescia
- Comunità Energetiche Rinnovabili: pubblicato il decreto con le modifiche agli incentivi – Fiscoetasse.com
- PNRR per i Piccoli Comuni: Sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili – Certimac
- Comunità Energetiche CER: la mappa degli incentivi – BibLus – ACCA software
- Bando PNRR: Fondo perduto per il fotovoltaico nelle CER – Isinet Consulting
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): normative, vantaggi e tecnologie per la Sostenibilità | Articoli | Ingenio
- Le Comunità Energetiche Rinnovabili “In Pillole” – GSE
- Investimento 1.2 – Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l’auto-consumo – MASE
